Anna Artuso

Si laurea in Architettura nel 2002 presso lo IUAV Istituto Universitario di Architettura di Venezia, con una tesi sul restauro conservativo e recupero funzionale di Villa Lippomano a San Vendemiano (TV), Commenda dell’Ordine di Malta dell’architetto veneziano Baldassarre Longhena.
Inizia la sua attività professionale nel 2002 presso lo studio di architettura S+F di Mira, Venezia.
Dal 2003 inizia una lunga collaborazione con lo Studio dell’arch. Caramel a Padova, per il quale cura la progettazione e direzione lavori di numerosi interventi che spaziano dalle ristrutturazioni alle nuove costruzioni, ai restauri conservativi e ad alcuni interventi urbanistici. In particolare, sviluppa interamente un progetto per un’area verde con annessa Villa storica da destinare a parco, strutture sportive, ristorante e servizi ricettivi vari, a Padova. Segue la progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva, con piano di recupero e progetto di restauro conservativo, di un importante complesso rurale vincolato, sito nei colli Euganei (5 edifici, di cui una torre colombaia del ‘400 ed un’area verde). Sviluppa inoltre una consolidata competenza nell’ambito edile seguendo in prima persona numerosi progetti e cantieri di ristrutturazioni e costruzioni di case private e spazi aperti al pubblico.

Nel 2009 inizia la collaborazione con l’ing. Elena Cossu, in una condivisione di idee e progetti che le porta a ritagliarsi uno spazio in un ambito progettuale piuttosto specifico: l’architettura per l’ambiente, ed in particolare, l’architettura delle opere legate allo smaltimento e gestione dei rifiuti. Insieme sviluppano studi e progetti legati alla riqualificazione ambientale e funzionale delle discariche, edifici per impianti di compostaggio, modelli urbani di gestione sostenibile delle raccolte differenziate, centri del riuso.

 

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